Endometriosi e malattie invisibili: incontro all’Università di Bergamo l’11 marzo 2026

Ci sono dolori che non si vedono.
E proprio per questo vengono messi in dubbio.

L’endometriosi è una delle malattie invisibili più diffuse, eppure continua a essere sottovalutata, minimizzata, spesso normalizzata.
“È solo il ciclo.”
“Succede a tutte.”
“Devi sopportare.”

Frasi che molte donne hanno sentito almeno una volta nella vita.

E che contribuiscono a rendere invisibile ciò che invisibile non è.

Cosa significa malattia invisibile

Si definiscono “malattie invisibili” quelle patologie che non presentano segni esterni evidenti, ma che hanno un impatto profondo sulla qualità della vita.

Non si vedono cicatrici.
Non si vedono ingessature.
Non si vede il dolore.

E quando qualcosa non si vede, spesso non viene riconosciuto come reale.

L’endometriosi rientra pienamente in questa categoria.

Endometriosi: una malattia diffusa ma ancora poco compresa

L’endometriosi colpisce milioni di donne nel mondo.
È una patologia cronica che può provocare:

  • Dolore pelvico intenso
  • Mestruazioni invalidanti
  • Dolore durante i rapporti
  • Problemi di fertilità
  • Stanchezza cronica

Eppure, il tempo medio per arrivare a una diagnosi è ancora troppo lungo.

Il ritardo diagnostico non è solo un problema medico.
È anche culturale.

L’impatto delle malattie invisibili nella vita quotidiana

Vivere con l’endometriosi, soprattutto senza saperlo o senza aver ancora ricevuto una diagnosi, significa spesso convivere con il dubbio degli altri.

Nel lavoro.
Nelle relazioni.
Nel contesto familiare.

Significa sentirsi dire che si sta esagerando.
Significa sentirsi “troppo sensibili”.
Significa iniziare a mettere in discussione il proprio dolore.

Le malattie invisibili non colpiscono solo il corpo.
Colpiscono l’autostima.
La legittimità del proprio sentire.
La fiducia in sé stesse.

Perché è importante parlarne in università

L’11 marzo 2026 interverrò all’Università degli Studi di Bergamo per parlare di endometriosi e altre malattie invisibilizzate, insieme alle ginecologhe Chiara Marra e Marianna Donini.

Porterò la mia esperienza personale e il percorso che mi ha portata a raccontare pubblicamente l’infertilità e il dolore nel libro Aspirante Mamma.

Parlarne in un contesto accademico significa fare un passo culturale.

Significa riconoscere che la salute femminile non è un tema privato.
È un tema sociale.

Evento: Endometriosi e altre malattie invisibilizzate

📍 Aula 15 – Via Pignolo 123
📍 Università degli Studi di Bergamo
🗓 Mercoledì 11 marzo
🕓 Ore 16.00

L’incontro è aperto a chi desidera comprendere meglio cosa significa vivere con una malattia invisibile e contribuire a un cambiamento culturale necessario.

Dare visibilità all’invisibile

Le malattie invisibili non sono invisibili.
Sono semplicemente ignorate.

Raccontarle, nominarle, discuterle pubblicamente è un atto di consapevolezza.

Se sei di Bergamo o dintorni, ti aspetto.

Se non puoi esserci, continua a parlarne.
Perché il primo passo per cambiare qualcosa è renderlo visibile.